apr 18

Leggi il verbale della Conferenza di concertazione di lunedì 16 aprile in regione Lombardia. 

La procedura resta aperta.

Vietato abbassare la guardia.

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apr 15

 

 

Vedi notizia sul blog La Scommessa:

LUNEDI' 16 APRILE: PRESIDIO NO INCENERITORE DAVANTI ALLA REGIONE

 

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nov 06

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nov 06

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set 20

Purtroppo, nonostante i messaggi rassicuranti dell'Amministrazione Padernese, i fatti dicono ben altro. La Paderno Eneergia gioca le sue carte sino in fondo e pertanto il risultato non è scontato

Urge riprendere la mobilitazione.

Clicca sui link sottostanti x gli aggiornamenti

Emiliano Abbati

Lettera Bogani Settembre 2011.pdf (209,34 kb)

LETTERA CAPI GRUPPO Settembre 2011.pdf (206,62 kb)

STORIA PROGETTO settembre 2011.pdf (231,11 kb)

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giu 18

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giu 10

Dal nucleare, alla privatizzazione dell’acqua al legittimo impedimento: il 12 e 13 giugno saremo chiamati a votare per Referendum abrogativo, di cui tanto si discute da settimane. Si vota si se si è favorevoli all'abrogazione della legge in vigore.
I decreti in questione sono già stati approvati dal Parlamento, quindi il cittadino deve decidere se far cadere o meno tali leggi. Votando si, si dichiara di non essere favorevoli al mantenimento delle leggi su acqua, nucleare e legittimo impedimento, mentre votando no, si dichiara di voler mantenere le attuali disposizioni.
Il primo quesito, secondo la denominazione sintetica formulata dall’Ufficio centrale per il referendum costituito presso la Corte Suprema di Cassazione, è il seguente ‘Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica. Abrogazione’ e riguarda la privatizzazione dell’acqua, bene primario di tutti. Votando si, si dice no alla privatizzazione dell’acqua.
Il primo quesito sull’acqua (scheda rossa) punta ad abrogare l’art. 23 bis della legge 133/08, per l’affidamento del servizio idrico alle aziende private e obbliga le società miste a ridurre la propria partecipazione pubblica al 60% entro il 2012 o, nel caso di società quotate in borsa, al 35% entro il 2015.
Secondo i No, una gestione privata consentirebbe di sostituire le infrastrutture migliorando e ottimizzando i costi del servizio, mentre secondo i Sì, la progressiva privatizzazione di questi anni ha portato a fare dell’acqua una merce e del mercato il punto di riferimento per la sua gestione, provocando dappertutto degrado e spreco della risorsa, precarizzazione del lavoro, peggioramento della qualità del servizio, aumento delle tariffe, riduzione degli investimenti, mancanza di trasparenza e di democrazia.
Il secondo quesito sull’acqua (scheda gialla) vuole abrogare il comma 1 dell’articolo 154 del DL 152, che stabilisce che l’azienda privata possa stabilire la tariffa del servizio calibrandole sul principio di adeguata remunerazione del capitale investito: i promotori del referendum ritengono che questo comma consentirà ai gestori di far lievitare i costi a piacimento, trasformando l’acqua da diritto a privilegio.
Il terzo quesito riguarda l'abolizione del nucleare (scheda grigia) e prevede l’Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare. Votando Si si esprime contrarietà al nucleare in Italia, votando No si mantiene in vigore la legge attuale che vuole la costruzione di nuove centrali nucleari in Italia.
Le maggiori ripercussioni politiche del referendum arriveranno dall’abrogazione della legge sul legittimo impedimento, quarto quesito (scheda verde) proposta dall’Italia dei Valori, secondo cui il legittimo impedimento è una delle leggi ad personam varate dal 1994 dal centrodestra.
Votando Si, si esprime la volontà di far cadere i privilegi per le alte cariche dello Stato di rimanere impuniti di fronte alla legge; votando No si mantiene la legislazione attuale.
Le urne saranno aperte domenica 12 giugno, dalle ore 8 alle ore 22, e lunedì 13 giugno, dalle ore 7 alle ore 15

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giu 02

Per leggere il testo della comunicazione clicca sul link qui sotto

NO-I_13apr2011.pdf (719,60 kb)

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mag 07

La regione concende 60 gg, + eventuali altri 45, a Paderno Energia per integrare la documentazione presentata

x leggere la comunicazione della Regione clicca sul link qui sotto ultime notizie clicca sui link qui sotto

lettera regione apr2011.pdf (606,25 kb)


 

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apr 23

Una breve nota sulle dichiarazioni del Vicesindaco di Paderno, Bogani, indirizzata ai coordinatori dei Comitati NO Inceneritore e alla Redazione del Cittadino.

 Il Coordinamento dei Comitati NO Inceneritore intende precisare alcuni punti già oggetto della nota stampa di una settimana fa e ripresi con un approccio inutilmente polemico dal Vicesindaco Bogani (leggi l'articolo.pdf (145,48 kb). Anzitutto, se l’Amministrazione padernese intende adire le vie legali nei confronti del Responsabile della Provincia per l’Autorizzazione Impatto Ambientale, si tratta di una sua scelta che prima di commentare vogliamo verificare nei fatti anche se riteniamo che, in primis, il funzionario debba attenersi alle leggi e ai regolamenti e non alla necessità di chiudere in fretta il procedimento. Per quanto ci riguarda, stiamo puntigliosamente annotando tutti i passaggi burocratici sia nella forma (come i termini sulla consegna dei documenti da parte di Paderno Energia) sia soprattutto nei contenuti. A questo riguardo stiamo valutando le possibilità di assistere direttamente alla riunione del “tavolo di concertazione” in cui verranno spiegate le risposte (le controdeduzioni) alle nostre osservazioni presentate sui documenti integrativi richiesti dalla Conferenza dei Servizi del marzo 2010. Bogani, dato il colpo al cerchio, sfodera un colpo alla botte: accusa i Comitati di procurato allarme. Teme che abbiamo in mano documenti riservati, da cui abbiamo tratto l’informazione che Paderno Energia “è in serie trattative” con la società Eldap per l’acquisto di tutta l’area industriale. In realtà i Comitati hanno avuto, tramite accesso agli Atti presso la Provincia, il giorno 5 aprile, copia di una lettera inviata anche al Comune di Paderno Dugnano il 10 febbraio.

E qui si insinua il dubbio: il Vicesindaco, in questi due mesi, ha avuto il tempo e il modo di leggere la lettera e la documentazione allegata ?

Non è intenzione dei Comitati il sollevare polemiche nei confronti dell’Amministrazione Comunale di Paderno ma di fronte ad una accusa così forte e immotivata non possiamo che rispondere ricordando che anche la calunnia è un reato passibile di denuncia. Abbiamo proposto in modo convinto un metodo di consultazione permanente, un “patto dei sindaci e dei cittadini” che faccia arrivare chiaro a Provincia e Regione il messaggio che i cittadini e le istituzioni sul territorio sono contrarie al rilascio dell’autorizzazione all’inceneritore. In questo quadro, mentre aspettiamo che si realizzi questo coordinamento tra i 5 comuni interessati, abbiamo chiesto allo stesso Vicesindaco un incontro chiarificatore.

Paderno, 20.04.2011 

 

 

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