L’azienda è più produttiva se forma donne manager

La formazione manageriale ha un impatto positivo sulla produttività delle imprese: esiste un gap di produttività fra chi rivolge la formazione solo agli uomini e chi invece la fa anche alle donne. In particolare, quando vengono coinvolte le donne, l’aumento di produttività è più alto del 9%. Fare formazione alle manager conviene poi sia nella manifattura, dove l’aumento è del 9%, sia nei servizi, dove la produttività si innalza dell’8%  Sono alcuni risultati di un’indagine di Fondirigenti, il Fondo interprofessionale per la formazione dei manager, promosso da Confindustria e Federmanager, e condotta in collaborazione con le Università di Trento e Bolzano.

Le manager in formazione sono più giovani dei colleghi maschi

Dal 2010 al 2020 la ricerca di Fondirigenti ha evidenziato una decisa crescita delle attività formative rivolte al management femminile, dal 13 al 21% del totale, con un aumento di quasi il 60% della sensibilità delle imprese in questa direzione. Le manager in formazione sono inoltre più giovani dei colleghi di sesso maschile, perché sei su dieci di loro (il 57%, per l’esattezza) hanno meno di 50 anni, mentre non vengono rilevate differenze significative nella durata media dei corsi di formazione, che si attestano attorno alle 19 ore, con o senza donne coinvolte. In particolare, la fascia d’età maggiormente rappresentata dalle dirigenti donne in formazione è quella fra i 30 e i 34 anni, che fa salire al 27% la presenza femminile in questo range anagrafico. D’altra parte, tra i dirigenti in formazione oltre i 55 anni, le donne rappresentano solo il 12% del totale.

Più sale la dimensione aziendale più aumentano le donne dirigenti

Se, in base alla distribuzione geografica delle imprese, come singola regione è la Lombardia quella che assorbe più donne sul totale dei dirigenti donne (51,80%), come ripartizione geografica è il Centro a coinvolgere maggiormente il sesso femminile (46%), mentre al Nord la percentuale è del 35% e al Sud al 28%. Inoltre, più sale la dimensione aziendale e più aumenta il coinvolgimento delle donne dirigenti: nelle microimprese soltanto lo 0,4% delle imprese inserisce in formazione donne manager, percentuale che cresce all’8,2% nelle piccole imprese, e al 40% nelle medie imprese, mentre la quota sale al 51,4% nelle grandi imprese.

Scienza e tecnologia i settori con più donne nei processi formativi 

Inoltre, riporta Adnkronos, la percentuale delle aziende che rivolgono la formazione ad almeno una donna manager cresce con il crescere dell’età dell’impresa. Infatti, il 91% di tutte le aziende che coinvolgono nella formazione almeno una dirigente di sesso femminile ha più di dieci anni d’età. Last but not least, a inserire più donne nei processi formativi dei dirigenti sono le imprese che lavorano nei settori della scienza e della tecnologia, dove il 49% di esse ha almeno una donna in formazione.

Facebook migliora l’e-commerce con l’Intelligenza Artificiale

Migliorare i suggerimenti per gli acquisti online sulla piattaforma è uno degli obiettivi dichiarati di Facebook in relazione all’e-commerce. Durante il Facebook AI Innovation Summit, l’evento annuale del Facebook AI Researche, che ha avuto luogo a Parigi il 30 giugno e si è svolto all’insegna del tema Costruire un mondo migliore grazie all’AI, il colosso dei social media ha presentato le sue novità tecnologiche che riguardano l’impiego dell’AI in diversi settori. Tra questi, anche nell’e-commerce, più in particolare, sulle pagine e sui gruppi dedicati alla vendita di prodotti delle aziende attive sul social. Si tratta di strumenti pensati per rendere più semplice la proposta di prodotti sul web da parte delle aziende e un acquisto più mirato da parte dei consumatori. Sono due le novità principali, il miglioramento del product match e il tagging assistito dall’Intelligenza artificiale. Entrambe interessano le inserzioni commerciali pubblicate su Facebook, sia quelle inserite all’interno di gruppi ad-hoc sia quelle inserite direttamente sulle pagine delle aziende. 

Il miglioramento del product match: l’AI consiglia i prodotti agli utenti

Quanto alla prima novità, il miglioramento del product match, si tratta della tecnologia basata appunto sull’Intelligenza Artificiale, con cui Facebook riconosce un prodotto e ne consiglia agli utenti di simili. Il team di sviluppo di Facebook ha infatti aggiunto nuove componenti di classificazione delle immagini rilevate, arrivando a identificare anche elementi quali la marca dell’oggetto e le scritte presenti su un’eventuale confezione per aggregarlo meglio in determinate categorie. Questo dovrebbe permettere risultati più attinenti sia durante la ricerca di oggetti da acquistare da parte degli utenti sia in fase di suggerimento di prodotti simili.

L’AI suggerisce i tag in base al catalogo dell’azienda

La seconda novità, ovvero il tagging assistito dall’IA invece, permette a un venditore che pubblica un’immagine di un prodotto sulla propria pagina Facebook senza inserire i tag di avvalersi dell’AI per l’aggiunta di tag. In pratica, l’AI aiuta a identificare gli articoli non taggati e suggerisce i tag in base al catalogo dei prodotti dell’azienda. Nel momento in cui l’utente sta visualizzando un post non taggato, il sistema suggerisce prodotti simili sotto il post, presi dal catalogo del venditore stesso.

Le novità interessano anche Instagram: presto la ricerca visiva nella sezione ‘shop’

Le novità annunciate al Summit, riporta una notizia Ansa, non interessano solo Facebook, ma anche Instagram. Come ha spiegato il team di Facebook AI, sul “social delle foto” anch’esso di proprietà di Facebook, presto arriverà la ricerca visiva nella sezione ‘shop’, in modo che gli utenti possano trovare prodotti simili semplicemente cliccando su un’immagine.

Caratteristiche di una buona cassetta postale

La cassetta postale è un elemento imprescindibile in quanto serve a ricevere la corrispondenza e comunicazioni di vario tipo, anche a livello condominiale. Qualsiasi tipo di abitazione, a prescindere dal numero di unità abitative presenti, deve esserne dotata.

Alla stessa maniera, questo componente è necessario presso ogni tipo di ufficio, attività commerciale o sede aziendale in quanto anche questi esercizi necessitano chiaramente di ricevere comunicazioni e corrispondenza.

È molto importante dunque che la cassetta postale sia presente, che questa presenti determinate caratteristiche che consentono di utilizzarla al meglio e che al tempo stesso garantisca che ciò che viene inserito al suo interno sia ben custodito.

Vediamo allora di seguito quali sono le caratteristiche imprescindibili per una buona cassetta postale.

Le dimensioni

Una buona cassetta postale deve avere delle dimensioni che le consentano di poter ospitare al suo interno in maniera agevole buste e lettere: in particolar modo le dimensioni minime della feritoia sono di 325 x 30 mm, mentre per quel che riguarda la profondità verticale minima questa deve essere di 100 mm. Infine l’altezza minima del vano che viene protetto dal dispositivo anti prelievo deve essere di 40 mm.

Ad ogni modo oggi è possibile anche scegliere modelli con dimensioni leggermente più ampie, soprattutto se si è soliti acquistare della merce online, la quale può anche essere inserita all’interno della cassetta postale quando le sue dimensioni lo consentono.

Il materiale

Il materiale con il quale viene realizzata una cassetta della posta gioca un ruolo fondamentale, in quanto proprio da questo dipende la sua capacità di durare negli anni, quella di resistere ai tentativi di scasso da parte di eventuali malintenzionati e soprattutto di non deteriorarsi a causa delle intemperie, chiaramente per quel che riguarda le cassette postali che vengono posizionate all’esterno.

Notoriamente le migliori e le più resistenti sono quelle che vengono interamente realizzate in alluminio, sia al loro interno che all’esterno, in quanto tale materiale garantisce una durata pressoché illimitata della cassetta postale e dunque non teme nemmeno i tentativi di scasso o gli agenti atmosferici.

Facilità del ritiro della corrispondenza

Affinché ritirare la nostra corrispondenza possa essere un’operazione facile e veloce è preferibile che il fondo della cassetta sia rialzato, così da consentire alla mano di raggiungere prima la corrispondenza senza dover fare altri tentativi.

Alcuni modelli presentano inoltre degli scomparti che consentono di suddividere a priori la corrispondenza e ritirarla in maniera ordinata, senza fare in modo che questa vada a cadere per terra nel momento in cui si cerca di recuperarla.

Il design

Il design di una cassetta postale è un aspetto non indifferente, in quanto questa è considerata a tutti gli effetti come il primo elemento di casa che le persone notano quando ci vengono a trovare. Non si tratta dunque di un elemento esterno all’abitazione, ma al contrario un qualcosa che ne fa parte, e per questo esso può essere in grado di testimoniare la nostra cura per i dettagli e parte del nostro modo di essere.

Per questo motivo è bene riporre la giusta attenzione verso i dettagli, lo stile, le finiture che lo caratterizzano in base a quelli che sono i nostri gusti. Esistono modelli caratterizzati da design accattivanti e moderni che sono realmente in grado di valorizzare l’ambiente all’interno dei quali vengono collocati, sia esso un androne condominiale o la cancellata esterna.

Tenendo conto di queste variabili, ti sarà possibile scegliere la cassetta postale più adatta senza temere di andare ad effettuare un acquisto errato, ma al contrario con la sicurezza di aver scelto un elemento funzionale ed in grado di rendere più bello ogni tipo di ambiente.

Instagram, in fase di test la pubblicazione da computer

L’obiettivo è far sì che il media venga utilizzato, e pazienza se il device non è quello per cui è nativo. In quest’ottica, dopo anni in cui si è concentrato esclusivamente sul suo prodotto mobile, Instagram sta pensando di consentire agli utenti di pubblicare contenuti direttamente dal proprio computer. A “indovinare” questa nuova opportunità sono stati i sempre attentissimi utenti di Twitter, che hanno subito notato il lancio di questa ultima funzione ora in fase di test. Instagram ha poi confermato che sì, è proprio così: l’opzione è al momento in prova.

Migliorare l’esperienza del social, anche da desktop

“Sappiamo che molte persone accedono a Instagram dal proprio computer”, ha detto un portavoce di Instagram. “Per migliorare questa esperienza, stiamo ora testando la possibilità di creare post su Instagram con il browser desktop”. Ovviamente, dal popolo del web sono immediatamente fioccate le domande. La prima: “Perché adesso?” La risposta più banale è che nel corso dei mesi della pandemia la società ha visto un sensibile aumento degli utenti che navigano su Instagram dai loro computer piuttosto che dai loro smartphone. 

Funziona anche per me?

Si può verificare direttamente se si è stati inseriti attivamente nel gruppo test: basta andare su Instagram con il proprio browser e verificare se c’è una nuova icona “più” nella barra in alto a destra. Il test non è disponibile per tutti e consente solo agli utenti di creare post per il feed principale. A maggio erano già emerse le prime immagini di strumenti di creazione di post di Instagram sul web. E dalle immagini si notava la possibilità di trascinare e rilasciare per il caricamento sul social network foto e video da un computer, con la possibilità di applicare filtri, ritagliare il contenuto e comporre il testo di accompagnamento per la pubblicazione nei feed.

Le ultime novità

Questa funzionalità è l’ultima sostanziale novità di Instagram, dopo aver aggiunto la possibilità di visualizzare le storie sul web e dopo aver aggiunto la messaggistica diretta via desktop alla fine dello scorso anno. “Non abbiamo alcuna prova che l’esperienza web desktop di Instagram cannibalizzi il coinvolgimento delle app native”, ha osservato un data scientist di Instagram in occasione del lancio della messaggistica web. “In effetti, è esattamente il contrario: gli utenti che utilizzano entrambe le interfacce trascorrono più tempo su ciascuna di essa”. E con la possibilità di pubblicare dal pc sarà molto probabilmente la stessa cosa.

Le ricette per l’estate si cercano su Pinterest

Arriva l’estate, e col caldo si ha voglia di fresco, anche a tavola: meglio optare per ricette più rapide e leggere piuttosto che dover accendere i fornelli. Non sorprende quindi che le ricerche su Pinterest per “ricette salutari” siano aumentate di 18 volte, perché i Pinner si rivolgono alla piattaforma anche per trovare l’ispirazione per i propri menu estivi, e per gustosi piatti freddi a base di frutta e verdura.
La cucina estiva è composta infatti principalmente da verdure e frutta, ricche di acqua, zuccheri e sali minerali, elementi molto importanti per affrontare le giornate calde e umide. Ma un trend in crescita, per godersi anche la vita all’aria aperta, risulta anche l’organizzazione di picnic. Su Pinterest le ricerche di “ricette per picnic” infatti sono aumentate del 280%, a dimostrazione di come le persone preferiscano passare sempre più tempo a contatto con la natura.

I piatti da servire freddi

Tra gli ingredienti più utilizzati d’estate, ci sono insalate, formaggi, pomodori, zucchine e peperoni, che possono essere consumati anche crudi e sono estremamente versatili per la preparazione di tantissimi piatti. Per coloro che invece cercano menu più elaborati, pesce e crostacei sono gli ingredienti ideali da tenere in cucina, perfetti per ricette non solo fresche, ma appunto, anche leggere e salutari.
In ogni caso, in estate sono i piatti freddi a predominare sulla tavola. Facili da preparare, sono perfetti per le giornate calde e allo stesso tempo deliziosi. Tra i piatti più conosciuti della stagione su Pinterest si possono trovare quindi ricette veloci e semplici a base di insalata, come insalata di fagiolini, pomodoro e tonno, idee per aperitivi estivi, e 20 ricette per la pasta fredda.


Le ricette per picnic più popolari
Dato il clima sempre più caldo, le persone stanno cercando modi per passare più tempo all’aria aperta, come le gite fuori porta. E quale modo migliore per approfittare della bella stagione se non facendo un picnic? Preparare i piatti per l’occasione potrebbe sembrare complesso, ma su Pinterest si possono trovare milioni di idee e consigli per non lasciarsi cogliere impreparati. Qualche esempio? Le ricette più ricercate dagli utenti di Pinterest sono ricette per cous cous (in aumento del 250%), ricette con riso freddo (in aumento del 120%), muffin di pizza (in aumento fino a 5 volte), idee per insalata (in aumento fino a 6 volte), e ricette vegetariane facili (in aumento fino a 41 volte).


I must have per mangiare all’aria aperta
La chiave per un picnic perfetto però sta soprattutto nell’organizzazione. Su Pinterest gli utenti possono trovare non solo idee su cosa mangiare, ma anche spunti su cosa acquistare, per esempio cestini e coperte da picnic. O ancora, tips su e come preparare il perfetto picnic estivo. Qualche esempio? 12 cose che non devono mancare per un picnic con gli amici, il cestino da picnic, la coperta da picnic impermeabile, e come organizzare un picnic con i fiocchi.

Condominio poco social, un italiano su quattro non conosce i vicini

Il 56% delle persone che vivono in condominio ha un rapporto scarso o inesistente con i vicini, e una persona su quattro addirittura non conosce chi vive sullo stesso piano. Lo ha scoperto la survey dal titolo E tu che condomino sei? realizzata dall’app Domi Social, il social network di condominio. Il quadro che ne emerge non è molto confortante per la socialità di prossimità, con il 46% degli intervistati che rivela di non utilizzare alcun mezzo di comunicazione con i propri vicini di casa, e il 39% che ammette di non comunicare mai con loro. Insomma, nell’era dei social network abbiamo centinaia di “amici” che vivono dall’altra parte del mondo, ma non conosciamo i nostri dirimpettai. 

Il lockdown non ha aumentato le interazioni né la solidarietà

Una panoramica che inoltre non sembra essere cambiata molto negli ultimi mesi di pandemia. Il 68% delle persone intervistate afferma che il lockdown non ha influito sulle interazioni con i vicini, e che è cambiato poco o nulla rispetto a prima. Se i rapporti ci sono, poi, sono freddi, e il 20% sostiene che in caso di bisogno urgente non potrebbe contare su vicini. Un dato che peggiora nel caso in cui nel condominio sia presente la figura del portinaio. Questa situazione però sembra non soddisfare la maggior parte dei condomini. Il 69% di loro, infatti, vorrebbe essere più coinvolto nella vita del condominio, il 51% dei condomini dichiara importante la solidarietà tra vicini, e per il 24% è addirittura importantissima.

Il 35% dei condomini è insoddisfatto dell’amministratore

Altra nota dolente che emerge dal sondaggio è rappresentata dal rapporto con l’amministratore. Se il 35% dei condomini intervistati è insoddisfatto del professionista, contro un 22% di soddisfatti e un 43% di indifferenti, è la comunicazione a pesare di più, ma negativamente, sul piatto della bilancia. Il 61% delle persone dichiara infatti, riporta Adnkronos, che non sia per niente o poco facile interfacciarsi con l’amministratore in caso di problemi, e il 58% lamenta aggiornamenti sporadici e latenti da parte del professionista.

Amici su Facebook, sconosciuti sul pianerottolo

“Questo sondaggio certifica una sensazione che avevamo da tempo e che ci ha spinto nei mesi scorsi a creare la nostra soluzione tecnologica – commenta Alberto Lamberti, founder di Domi -. Cioè che siamo bravissimi a tenere i contatti con persone dall’altra parte del pianeta attraverso Facebook e Instagram, ma non siamo in grado di coltivare i rapporti con i nostri vicini di casa. Che molte volte non conosciamo nemmeno. Ecco perché – prosegue Lamberti – abbiamo ideato il primo social network di condominio. Per stimolare e migliorare la comunicazione di prossimità e per vivere il palazzo con serenità attraverso il contributo di tutti gli attori che lo animano, dai condomini a tutti gli altri che ne sono protagonisti diretti e indiretti”.

I bilanci delle imprese manifatturiere di Milano Monza Brianza Lodi

Dopo il crollo complessivo nel secondo trimestre del 2020, e una ripresa decisa nel terzo e nel quarto trimestre, nei primi tre mesi del 2021 gli indicatori economici proseguono in un lento miglioramento per le imprese manifatturiere di Milano Monza Brianza Lodi.

Prosegue, anche se più lentamente, la ripresa di produzione, fatturato, commesse acquisite, con intensità diverse tra i territori.

In particolare, rispetto al trimestre precedente, per Milano e Lodi i dati sono stabili o positivi, mentre per Monza alcuni valori sono in lieve calo. Ma rispetto a un anno fa, dopo l’intensa flessione dell’attività industriale, i valori sono in recupero in tutti i territori.

Nel primo trimestre 2021 il fatturato è stabile

È quanto emerge da un’anticipazione dei dati delle analisi congiunturali del primo trimestre 2021 del settore manifatturiero da parte del Servizio Studi della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Guardando al fatturato, rispetto al trimestre precedente, le imprese manifatturiere dell’area metropolitana milanese registrano stabilità (-0,01%), a Monza e Brianza segnano -1,1%, a Lodi +2,2%.

Quanto alla produzione, per l’area milanese si attesta a +0,1% rispetto al trimestre precedente, a -1,5% per le imprese brianzole, e a +0,9% per Lodi. Rispetto a un anno fa, i dati tendenziali di Milano per fatturato segnano +9,4% e per produzione +6,8%.

L’andamento dell’industria milanese

La tenuta della produzione industriale a Milano è in linea con quanto rilevato in Lombardia (+0,2%). Tale dinamica si è associata nel trimestre a una tenuta del fatturato (-0,01%), rispetto a un trend in lieve ascesa evidenziato in regione (+0,5%). In Lombardia si è assistito a una crescita degli ordini interni ed esteri (entrambi +1,3%) e Milano di +6,1% per gli ordini interni e +4,5% per gli ordini esteri. Ancora più positiva la variazione tendenziale su base annua: gli ordini crescono del +9,4% rispetto al +11,8% lombardo. Crescono di più gli ordini interni (+10,1% a Milano e +12,6% in Lombardia) rispetto a quelli esteri (+8,3% a Milano e +10,5% in Lombardia).

L’andamento dell’industria di Monza e Brianza e Lodi

Nel primo trimestre 2021, il quadro congiunturale è in calo rispetto al periodo precedente, nella produzione (-1,5% destagionalizzato), rispetto a quanto rilevato in Lombardia (+0,2% destagionalizzato). Simile l’andamento per il fatturato (-1,1% destagionalizzato). In relazione agli ordini, le commesse acquisite nel primo trimestre 2021 hanno evidenziato una crescita rispetto al trimestre precedente, sia in relazione al mercato estero (+0,3% destagionalizzato,) che nei confronti della domanda di matrice interna (+2,2% destagionalizzato).

Il focus sulla manifattura dell’area lodigiana mostra invece la tenuta della produzione (+0,9%), e pervengono segnali postivi confermati dalla dinamica del fatturato, +2,2%, rispetto al +0,5% in Lombardia. Tiene anche il mercato interno (+2,2% per gli ordini), e quello estero (+2,9%).

LinkedIn, nuove funzionalità per liberi professionisti e Pmi

Per aiutare chi è in cerca di lavoro, a mettere in risalto le proprie competenze, LinkedIn lancia Storia di copertina, Modalità Creatore di contenuti e Pagina dei servizi, le nuove funzionalità pensate proprio per aiutare anche i liberi professionisti e le Pmi a raccontare al meglio il proprio percorso e i propri servizi. Oltre alle nuove funzioni, LinkedIn permette di far sapere al proprio network che si è disponibili per un nuovo lavoro con l’hashtag #OpenToWork, utilizzabile nella cornice della propria foto profilo. I responsabili delle risorse umane, invece, possono anche utilizzare la cornice per immagine del profilo #Hiring, per segnalare alla propria rete di contatti i ruoli disponibili. In questo modo chi cerca lavoro può vedere più facilmente chi sta assumendo.

La Storia di copertina

La nuova funzione Storia di copertina del profilo LinkedIn può aiutare le persone a condividere attraverso i video la propria storia professionale in modo più autentico e coinvolgente. Chi è in cerca di lavoro può condividere i propri obiettivi di carriera e mostrare al meglio le proprie capacità ai recruiter e agli hiring manager. I liberi professionisti in cerca di nuove opportunità di business possono attirare nuovi clienti, condividendo informazioni sui servizi offerti dalla propria attività. Secondo una recente ricerca LinkedIn, il 75% dei responsabili HR ritiene infatti che un curriculum standard non sia sufficiente per valutare le competenze trasversali di un candidato, e quasi l’80% ritiene che il video sia diventato uno strumento importante quando si tratta di valutare i candidati

La Modalità Creatore di contenuti

I cosiddetti Creator, che condividono regolarmente informazioni dettagliate, pubblicano contenuti e stanno lavorando per far crescere i propri follower su LinkedIn, ora possono attivare la nuova Modalità Creatore di contenuti. Basta aggiungere il pulsante ‘Segui’ sul profilo, così da poter condividere di più sulle proprie competenze. C’è anche la possibilità di includere altri hashtag in linea con i propri interessi, come ad esempio #design o #mentorship.  Al contempo, le sezioni Featured e Activity appariranno nella parte superiore del profilo per visualizzare meglio i contenuti.

La Pagina dei servizi

I freelance e i titolari di piccole imprese saranno in grado di creare una Pagina dei servizi direttamente dal loro profilo, elencando i servizi che offrono e in questo modo attrarre nuovi potenziali clienti. Elencare i servizi offre ai membri di LinkedIn una maggiore visibilità all’interno della community globale, che conta circa 740 milioni di membri, dei quali 15 milioni in Italia. Nei prossimi mesi, LinkedIn aggiungerà altri modi per gestire i servizi e le interazioni con la clientela dalle pagine dedicate ai servizi. Presto, infatti, sarà possibile anche trovare l’introduzione delle valutazioni e delle recensioni direttamente sulle Pagine dei servizi.

Indagine Kaspersky: il 16% degli italiani consente sempre l’accesso di app e servizi a microfono e webcam

Gli italiani sono consapevoli dei rischi di lasciare sempre libero l’accesso a microfono e webcam alle varie app scaricate, eppure… non fanno niente per proteggersi. Ben il 16% dei nostri connazionali, infatti, consente ad applicazioni e servizi di accedere al microfono e alla telecamera, anche se il 50% è perfettamente a conoscenza dei potenziali pericoli, in particolare quello di essere spiati. Inoltre, il 51% degli italiani teme che questo possa avvenire attraverso software malevoli. I dati sono il frutto di un’indagine condotta da Kaspersky Consumer IT Security Risks Survey su un campione di 15.000 persone a livello globale che ha svelato le diverse abitudini in tema di privacy online.

Nuove criticità con le nuove tecnologie

Queste problematiche relative alla privacy sono emerse negli ultimi mesi, mesi che hanno visto un aumento esponenziale dell’utilizzo di sistemi di videoconferenza. Ad esempio, Microsoft Teams ha registrato un incremento del 894% solo nel periodo febbraio.-giugno 2020. Visto che nell’ultimo anno queste applicazioni hanno consentito alle persone di gestire il proprio lavoro, i contatti sui social media e di soddisfare le esigenze di intrattenimento, gli utenti hanno comprensibilmente deciso di autorizzare l’accesso ai microfoni e alle webcam dei diversi dispositivi per facilitare le connessioni. Questi strumenti hanno arricchito l’esperienza online e facilitato la transizione digitale, ed è per questo che secondo i dati di Kaspersky, il 16% degli italiani concede sempre l’autorizzazione. A livello globale, è addirittura il 27% degli utenti tra i 25 e i 34 anni, a consentire sempre l’accesso. Gli over 55, invece, sono più accorti e ben il 38% “blocca” sempre l’accesso a microfono e webcam da parte di app e servizi.

Meglio adottare sistemi di protezione

La cybersecurity è una tematica su cui c’è sempre più consapevolezza e, pur continuando ovviamente a utilizzare sistemi per videoconferenze o video chat, è opportuno seguire alcune semplici precauzioni per essere protetti anche nel mondo digitale. In particolare, gli esperti consigliano di acquistare un copri webcam per poterla oscurare quando non viene utilizzata, così come di scaricare sistemi di protezione avanzati (e aggiornarli). Ancora, vale la pena dedicare un po’ di tempo ad analizzare quali delle proprie applicazioni abbiano l’autorizzazione ad accedere alla webcam o al microfono, e rimuovere le autorizzazioni non necessarie. Con questi facili accorgimenti, si azzerano i rischi e si possono utilizzare liberamente tutte le potenzialità dei nuovi, preziosissimi sistemi di videoconferenza.

Quali saranno le superpotenze del 2030?

Usa e Cina oggi sono le due superpotenze più grandi, e sono viste come un importante fattore destabilizzante in tutto il mondo. La Russia non fa eccezione, ma rispetto a due anni fa, genera meno paure della Cina.  D’altra parte, l’UE è percepita come il fattore più stabilizzante, ma ci si aspetta che non sieda più al tavolo delle superpotenze. Si tratta di alcune evidenze del sondaggio mondiale sulla percezione delle superpotenze internazionali e delle loro politiche condotto da Gallup International Association, di cui BVA Doxa è membro finanziatore, su oltre 42.000 cittadini di 45 paesi in tutto il mondo.

Usa, Cina, Russia, Giappone e India

Il 56% delle persone in tutto il mondo concorda sul fatto che nel 2030 gli Stati Uniti saranno ancora una superpotenza, anche se negli ultimi anni l’influenza politica della Cina ha guadagnato sempre più attenzione. Questo è forse il motivo per cui le persone in tutto il mondo sono più certe che la Cina nel 2030 sarà una superpotenza. Tranne in India, dove sembrano rifiutare questa possibilità. Anche la Russia è percepita come una superpotenza, ma più di un terzo degli intervistati è in disaccordo, soprattutto gli stessi russi (41%). Quasi la metà della popolazione poi non è d’accordo sul Giappone come una superpotenza nel 2030, e la meno attesa come superpotenza di domani è l’India: solo il 16% degli intervistati afferma infatti che tra 10 anni il Paese rappresenterà un importante fattore internazionale.

Le superpotenze percepite come fattori destabilizzanti

Sono gli Stati Uniti a essere percepiti come la forza più destabilizzante, e gli atteggiamenti verso le politiche USA negli ultimi anni sono rimasti invariati. Anche la Russia è considerata come una potenza destabilizzante, così come la Cina. Le percezioni sulla Cina nel mondo sono identiche a quelle sugli Stati Uniti e sulla Russia, con circa la metà degli intervistati che considera il paese un fattore internazionale destabilizzante. Sebbene non si preveda che rimanga una superpotenza tra 10 anni, l’UE è invece l’unica superpotenza attuale valutata a livello mondiale come un fattore piuttosto stabilizzante sulla mappa politica.

Cosa ne pensano gli italiani

Secondo gli intervistati italiani il Paese con più probabilità di essere una superpotenza nel 2030 è la Cina, con il 75% degli italiani che lo dichiara. Subito dopo, gli italiani indicano come superpotenze USA (63%), Russia (58%), Giappone (51%), e India (23%). Proprio come i cittadini dell’Unione Europea, solo il 18% degli italiani crede che l’UE stessa sarà una superpotenza, ma il lato positivo è che il 33% di loro pensa all’UE come a un fattore stabilizzante sulla mappa politica globale. L’Unione Europea è infatti considerata dagli italiani il fattore più stabilizzante nello scenario internazionale, seguita da Russia (28%), USA e Cina (entrambi 26%).