Caratteristiche di una buona cassetta postale

La cassetta postale è un elemento imprescindibile in quanto serve a ricevere la corrispondenza e comunicazioni di vario tipo, anche a livello condominiale. Qualsiasi tipo di abitazione, a prescindere dal numero di unità abitative presenti, deve esserne dotata.

Alla stessa maniera, questo componente è necessario presso ogni tipo di ufficio, attività commerciale o sede aziendale in quanto anche questi esercizi necessitano chiaramente di ricevere comunicazioni e corrispondenza.

È molto importante dunque che la cassetta postale sia presente, che questa presenti determinate caratteristiche che consentono di utilizzarla al meglio e che al tempo stesso garantisca che ciò che viene inserito al suo interno sia ben custodito.

Vediamo allora di seguito quali sono le caratteristiche imprescindibili per una buona cassetta postale.

Le dimensioni

Una buona cassetta postale deve avere delle dimensioni che le consentano di poter ospitare al suo interno in maniera agevole buste e lettere: in particolar modo le dimensioni minime della feritoia sono di 325 x 30 mm, mentre per quel che riguarda la profondità verticale minima questa deve essere di 100 mm. Infine l’altezza minima del vano che viene protetto dal dispositivo anti prelievo deve essere di 40 mm.

Ad ogni modo oggi è possibile anche scegliere modelli con dimensioni leggermente più ampie, soprattutto se si è soliti acquistare della merce online, la quale può anche essere inserita all’interno della cassetta postale quando le sue dimensioni lo consentono.

Il materiale

Il materiale con il quale viene realizzata una cassetta della posta gioca un ruolo fondamentale, in quanto proprio da questo dipende la sua capacità di durare negli anni, quella di resistere ai tentativi di scasso da parte di eventuali malintenzionati e soprattutto di non deteriorarsi a causa delle intemperie, chiaramente per quel che riguarda le cassette postali che vengono posizionate all’esterno.

Notoriamente le migliori e le più resistenti sono quelle che vengono interamente realizzate in alluminio, sia al loro interno che all’esterno, in quanto tale materiale garantisce una durata pressoché illimitata della cassetta postale e dunque non teme nemmeno i tentativi di scasso o gli agenti atmosferici.

Facilità del ritiro della corrispondenza

Affinché ritirare la nostra corrispondenza possa essere un’operazione facile e veloce è preferibile che il fondo della cassetta sia rialzato, così da consentire alla mano di raggiungere prima la corrispondenza senza dover fare altri tentativi.

Alcuni modelli presentano inoltre degli scomparti che consentono di suddividere a priori la corrispondenza e ritirarla in maniera ordinata, senza fare in modo che questa vada a cadere per terra nel momento in cui si cerca di recuperarla.

Il design

Il design di una cassetta postale è un aspetto non indifferente, in quanto questa è considerata a tutti gli effetti come il primo elemento di casa che le persone notano quando ci vengono a trovare. Non si tratta dunque di un elemento esterno all’abitazione, ma al contrario un qualcosa che ne fa parte, e per questo esso può essere in grado di testimoniare la nostra cura per i dettagli e parte del nostro modo di essere.

Per questo motivo è bene riporre la giusta attenzione verso i dettagli, lo stile, le finiture che lo caratterizzano in base a quelli che sono i nostri gusti. Esistono modelli caratterizzati da design accattivanti e moderni che sono realmente in grado di valorizzare l’ambiente all’interno dei quali vengono collocati, sia esso un androne condominiale o la cancellata esterna.

Tenendo conto di queste variabili, ti sarà possibile scegliere la cassetta postale più adatta senza temere di andare ad effettuare un acquisto errato, ma al contrario con la sicurezza di aver scelto un elemento funzionale ed in grado di rendere più bello ogni tipo di ambiente.

La decorazione eclettica

Dicono che dalla diversità nasca l’armonia. Ciò è vero soprattutto in tema di arredamento per la casa, ed è facilmente riscontrabile nelle case delle persone che conosciamo, all’interno delle quali è possibile riscontrare sempre elementi di arredo diversi tra loro che comunque messi in relazione l’uno con l’altro danno forma ad uno stile diverso e particolare.

La bellezza è insita nella diversità

In effetti nella varietà risiede il gusto, ovvero il mescolare elementi di differenti stili di decorazione che consentono di ottenere una particolare armonia quando vengono messi l’uno accanto all’altro. Una delle cose belle del decorare gli interni è che non esistono regole stabilite, ma ciascuno di noi è libero di scegliere in base ai colori o materiali che preferisce, scegliendo così mobili, arredi, suppellettili e specchi di design in base al proprio gusto personale.

Gioca con i colori e crea una atmosfera armoniosa

Nel decorare una casa è possibile giocare con i colori e i rivestimenti dei mobili, dato che queste sono le superfici più grandi per quel che riguarda gli arredi e dunque il loro colore o la loro trama è in grado di risaltare rispetto tutti gli altri elementi presenti. Dunque anche elementi che all’apparenza sembrano non avere nulla in comune tra loro, messi all’interno dello stesso ambiente sono in grado di creare una atmosfera particolare e armoniosa.

Scegli i materiali giusti

 È importante ricordare che quando devi scegliere dei mobili per una stanza, la prima scelta che devi fare non è quella relativa alle forme bensì quella relativa ai materiali, i quali possono essere legno, metallo o plastica, e devi pensare che questi dovranno coesistere tra loro tutte all’interno della stessa stanza. Non preoccuparti se talvolta alcuni di questi elementi possono avere colori completamente differenti tra loro In quanto anche le diverse cromaticità possono apportare del valore al risultato finale, per cui lasciati guidare solamente dal tuo gusto.

Questo tipo di decorazione, prende il nome di eclettica, prevede proprio il combinare diversi stili all’interno dello stesso ambiente rendendoli armoniosi tra loro.

Laser industriali: migliore produttività e costi contenuti

Una delle sfide che oggi interessa maggiormente l’intero settore industriale e quello della produzione in genere, è il riuscire ad aumentare il livello di produttività per rispondere in maniera soddisfacente alle richieste di mercato ma soprattutto alle richieste da parte dei clienti, che sono sempre più esigenti dal punto di vista dell’evasione degli ordini e dunque dei tempi di consegna.

Maggiore precisione di taglio e affidabilità

Questo è il motivo per il quale realtà produttive di ogni settore trovano nei laser industriali l’alleato perfetto in grado di consentire loro di riuscire a produrre più pezzi in un arco di tempo ristretto, aumentando al tempo stesso la qualità della produzione. Il laser infatti è gestito autonomamente da un robot, ed è in grado di garantire una precisione di taglio che non teme paragoni sia per quel che riguarda la cura dei più piccoli particolari che per la curvatura e tutte le altre difficoltà di taglio, saldatura o marcatura che di norma interessano il taglio laser quando questo è gestito da un operatore umano.

Vi è inoltre da considerare che c’è un interessante ritorno a livello economico in quanto chiaramente è necessaria meno manodopera e soprattutto un numero di ore lavorative inferiore per produrre lo stesso numero di pezzi. Dunque i vantaggi nell’operare con i laser industriali sono notevoli e per questo vi fanno ricorso realtà aziendali di ogni settore: dall’ambito medico-estetico a quello militare, dal settore aerospaziale a quello dell’industria automobilistica, giusto per citare alcuni esempi.

I laser industriali di Optoprim

Sul sito di Optoprim è possibile visionare un’ampia panoramica di laser industriali così da farsi un’idea su quelli che possono essere i laser maggiormente adatti alla tipologia di utilizzo che se ne intende fare. Ad ogni modo è possibile richiedere una consulenza specifica e lasciarsi così aiutare dallo staff, il quale sarà certamente in grado di individuare la soluzione che maggiormente è in grado di soddisfare le necessità specifiche.

Agenzia immobiliare Giordano Mischi

Giordano Mischi è una azienda che opera nel settore immobiliare ed è specializzata nella vendita di attici, ville e appartamenti di lusso, la scelta migliore se si ha necessità di vendere o acquistare una nuova abitazione a Monza e in Brianza. Lo staff è notoriamente composto da consulenti qualificati e professionali, che assicurano serietà e competenza, conoscono perfettamente tutte le possibilità a disposizione sul territorio e lavorano per soddisfare le esigenza di qualsiasi tipo di clientela.

L’agenzia Giordano Mischi è specializzata in particolar modo nelle soluzioni di alto standing abitativo, per cui se stai valutando immobili o ville Monza di un certo prestigio, qui troverai sicuramente ciò di cui hai bisogno. L’area su cui opera questa importante realtà del settore comprende Monza e la Brianza (è possibile visionare in anteprima alcune soluzioni già sul sito), in particolare nella zona del centro storico e nel Parco di Monza.

Il marchio è da anni sinonimo di affidabilità e competenza, ed è noto anche per il suo continuo evolversi e per la professionalità dei suoi consulenti, motivi per i quali da oltre trent’anni Giordano Mischi è considerata un punto di riferimento del settore nella zona di Monza e Brianza. Inoltre, chi si rivolge a questa rinomata agenzia si avvantaggerà al tempo stesso della grande trasparenza con la quale vengono gestiti i rapporti con il cliente, in tutte le pratiche e dall’inizio alla fine della procedura di acquisto o vendita.

Il servizio è dunque di assoluto valore, sia che se ne usufruisca per l’acquisto o per la vendita di un immobile di prestigio, ed il cliente usufruirà della certezza di avere intorno a sé uno staff in grado di consentirgli di ottenere le migliori condizioni. Puoi prenotare il tuo appuntamento contattando il recapito telefonico 0392315115, o raggiungendo direttamente la sede in Via Italia 39 a Monza.

Residence Privilege Apartments | Domotica e risparmio energetico

I lussuosi appartamenti del Residence Privilege Apartments di Vimercate rappresentano la perfetta sintesi di quel che riguarda la domotica, e dunque la presenza di un elevato livello tecnologico che consente di controllare i dispositivi di casa, che quel che riguarda invece la sostenibilità ambientale, dato che i suoi lussuosi appartamenti sono stati realizzati tenendo a mente i concetti di risparmio energetico e superamento di ogni spreco. La particolare cura del loro design e la particolare tecnologia che contraddistingue ciascun appartamento sono in grado di regalare un soggiorno veramente speciale agli ospiti e farli sentire come a casa, grazie anche all’angolo cottura presente in ciascun alloggio nonché al bellissimo terrazzino di cui ogni appartamento dispone. Soluzioni d’alto profilo dunque, sia per chi è alla ricerca di una soluzione di alloggio per spostamenti personali o di piacere, che per quanti viaggiano invece per motivi di lavoro e necessitano di una soluzione che consenta al tempo stesso di potersi dedicare tranquillamente al proprio lavoro.

Questi appartamenti a Monza offrono inoltre tutta una serie di servizi particolarmente apprezzati dagli utenti quali il Wi-Fi gratuito, possibilità di inviare o ricevere fax, trasferimenti da e per gli aeroporti limitrofi, parcheggio privato, possibilità di portare con sé animali di piccole dimensioni, comodo servizio di lavanderia e stireria, deposito bagagli ed un bellissimo giardino in cui trovare il relax richiesto. C’è davvero tutto dunque per poter trovare il benessere desiderato, considerando anche la posizione strategica che consente di raggiungere facilmente Milano e Bergamo, oltre che Monza. È possibile provare a richiedere una quotazione online per scoprire la miglior tariffa disponibile per il periodo prescelto, o richiedere direttamente di ricevere un’offerta personalizzata sfruttando l’apposito form di contatto. Per informazioni è a disposizione il recapito telefonico 0395973861, il team sarà lieto di fornire rapidamente tutte le informazioni o indicazioni richieste.

Asciugamani elettrico by Mediclinics

Quando ci si trova all’interno di un locale pubblico e bisogna utilizzare i servizi igienici, ma lo stesso dicasi nelle toilette di aeroporti e stazioni, una delle cose che dà più fastidio all’utenza è il dover asciugare le mani con panni che potrebbero essere stati toccati da altre persone o fazzoletti sui quali potrebbero annidarsi germi e batteri di ogni tipo. La carta poi, ha la caratteristica di non asciugare del tutto le mani nell’immediato e soprattutto di rilasciare quei fastidiosi piccoli residui sulla pelle. Chi gestisce esercizi commerciali o uffici di ogni tipo, così come chi si occupa della gestione delle toilette all’interno di edifici pubblici e grandi infrastrutture, sa bene quali siano le necessità dell’utenza e quali gli accorgimenti in grado di fornire un servizio molto più apprezzato. In particolare, l’asciugamani elettrico Mediclinics è quel tipo di dispositivo altamente tecnologico che affina un elegante design ad una efficienza mai vista prima.

Questo modernissimo dispositivo, interamente realizzato in Europa e quindi pienamente osservante della normativa vigente in materia di sicurezza, è in grado di asciugare le mani nell’arco di 10 o 15 secondi, grazie al suo getto potente. L’utente non deve far altro che mettere la mani in posizione ed il getto si avvierà automaticamente, e l’assoluto igiene sarà garantito proprio dall’assenza di qualsiasi tipo di contatto. L’assenza di una resistenza inoltre, garantisce consumi più bassi grazie anche alla possibilità di regolare la potenza di erogazione del getto. Un innovativo sistema di raccolta delle gocce farà in modo che queste vengano convogliate all’interno di un apposito serbatoio ed eviterà così il formarsi delle solite pozze d’acqua che genericamente si creano sui pavimenti. Quando il serbatoio sarà pieno, un apposito segnale acustico avviserà della necessità di vuotarlo, operazione che può essere fatta in pochissimi secondi. È possibile contattare il recapito telefonico 0264672220 per ulteriori informazioni o preventivi.

Ad agosto 2021 l’indice Pmi Terziario è stabile a 78 punti

In Italia il settore terziario è in continua e forte espansione, con un’attività nuovamente aumentata e il tasso più alto in 14 anni. L’indice Pmi servizi (Purchasing Managers Index), elaborato da Ihs Markit, il fornitore di informazioni globale, nel mese di agosto 2021 si è infatti posizionato su 78 punti, un valore invariato rispetto a luglio, e che inoltre indica per il quarto mese consecutivo un incremento della produzione terziaria italiana. L’indice Pmi è il principale indicatore economico mondiale, e si basa su indagini condotte mensilmente su un gruppo di aziende selezionate che rappresentano le economie mondiali principali e quelle in via di sviluppo. L’indice fornisce in anticipo indicazioni di ciò che sta realmente accadendo nei settori economici, monitorando i cambiamenti di variabili come produzione, nuovi ordini, livelli occupazionali e prezzi.

Per la quarta volta in quattro mesi i nuovi ordini sono aumentati

Ancora una volta, i nuovi ordini sono aumentati rapidamente, con le aziende che hanno citato come cause principali le forti condizioni della domanda e la ripartenza dei viaggi internazionali, mentre le pressioni inflazionistiche sono rallentate nel corso del mese, restando tuttavia elevate. Cardine della crescita di agosto è stato il forte aumento del flusso di ordini ricevuti dalle aziende italiane di servizi.
Per la quarta volta in altrettanti mesi, anche se in rallentamento rispetto a luglio, i nuovi ordini sono infatti aumentati, indicando un rapido tasso di crescita.

Da maggio 2021 le aziende continuano ad assumere personale

La leggera riduzione del tasso di espansione dei nuovi ordini totali di agosto riflette però principalmente la generale stagnazione del livello delle commesse estere. Allo stesso tempo, le aziende di servizi hanno continuato ad assumere personale, estendendo l’attuale sequenza di creazione occupazionale iniziata nel mese di maggio. Dai commenti raccolti, le nuove assunzioni sono state necessarie per far fronte alle maggiori necessità aziendali, ma anche in previsione di un forte incremento della domanda futura. Come conseguenza, dopo quattro mesi consecutivi di accumulo degli ordini in giacenza, il livello delle commesse inevase di agosto presso le aziende di servizi in Italia si è stabilizzato.

Un rallentamento delle pressioni inflazionistiche nel settore italiano dei servizi

Gli ultimi dati raccolti, riporta una notizia di Askanews, hanno anche indicato un rallentamento delle pressioni inflazionistiche del settore italiano dei servizi. Il carico dei costi è continuato ad aumentare, seguendo una tendenza mensile iniziata già a giugno 2020. E il tasso di inflazione, anche se continua a essere rapido, ha indicato il valore più lento degli ultimi tre mesi.

Come va il Superbonus 110%? Lo rivela un Osservatorio dedicato

Ottima idea, un po’ meno facile la messa in pratica: ecco come viene percepito e vissuto da parte dei cittadini il Superbonus 110%,  l’incentivo che agevola gli interventi di efficientamento energetico e sismico. Lo rivela il 110%Monitor – il nuovo Osservatorio Nomisma sulle operazioni di riqualificazione energetica e sismica soggette al Superbonus – che fornisce aggiornamenti trimestrali sull’andamento di questa iniziativa. L’obiettivo dell’Osservatorio è monitorare l’efficacia del Superbonus, valutarne le criticità e promuovere modelli di business che ne facilitino l’accessibilità da parte dei cittadini italiani. 

Passaggi da correggere

Ferma restando la validità dell’incentivo, ci sono delle criticità da correggere. Come riporta l’Osservatorio, “Attualmente, infatti, gli interventi asseverati stanno crescendo più lentamente rispetto alle aspettative, emerge un senso di rassegnazione da parte delle famiglie a fronte delle incertezze normative, e i condomìni – i principali destinatari di questa iniziativa – hanno delle difficoltà ad attivarsi”.  Tanto che sono sempre meno i condomini che utilizzano questa risorsa: i dati affermano che circa il 40% degli interventi riguarda le abitazioni singole. Per quanto concerne gli ambiti territoriali, gli interventi si stanno concentrando in territori come Lombardia, Veneto, Lazio ed Emilia-Romagna, regioni più pronte a gestire a livello amministrativo e realizzativo operazioni simili.

Interventi a rilento

L’analisi ha esaminato l’andamento delle richieste di intervento e quelle effettuate a poco più di un anno dal lancio dell’incentivo. Dai dati di 110%Monitor emerge come il numero di interventi asseverati sia cresciuto, ma non alla velocità attesa. L’aspetto più grave è però un certo pessimismo rispetto al bonus evidenziato da molte persone, scoraggiamento che si evince dal calo, rispetto all’anno scorso, del numero di famiglie potenzialmente interessate, che sono passate dai 10,5 milioni di maggio 2020 ai 9 milioni di giugno 2021. Un atteggiamento che conduce a un rallentamento della crescita degli interventi. I dati Enea del 17 maggio 2021 affermano che sono in corso 14.450 cantieri, per un importo lavori di 1,66 miliardi. “Una percentuale esigua rispetto alla domanda potenziale”, ha commentato Marco Marcatili, Responsabile Sviluppo Nomisma.

“Effetto rassegnazione”

Quali sono però le criticità che hanno portato a questo “effetto rassegnazione”, come lo ha definito lo stesso Marcatili? Sono diverse le problematiche segnalate dai cittadini, ma le principali sono l’incertezza sulle decisioni normative e l’inadeguatezza delle informazioni a disposizione degli operatori. “Ulteriori nodi problematici” rivela ancora l’Osservatorio “sono rappresentati, inoltre, dalle difficoltà riscontrate dalle imprese a causa dell’aumento dei prezzi e dal fatto che anche abusi di minima entità possono impedire l’avvio delle operazioni”.

L’Italia che invecchia: i profili di Perennials, Silver Lines e Gloomers

Ci sono italiani che invecchiano benissimo, altri così così e altri ancora per cui l’avanzare dell’età è un vero problema. Ma da cosa dipende l’attitudine al “buon invecchiamento”? Dipende a quale categoria si appartiene: Perennials, Silver Lines o Gloomers. A individuare e tracciare i tre identikit è stata una una ricerca realizzata da Doxa Pharma per Nutricia FortiFit attraverso interviste online a 500 italiani con più di 60 anni per monitorare il loro stato di salute e la percezione del proprio benessere psicofisico.

Chi sono i Perennials 

In base ai risultati dello studio, i Perennials – che rappresentano il 40% del campione – hanno in media  70 anni, sono in leggera prevalenza uomini (54% e 46% donne) e la loro parola chiave è vitalità. Hanno un atteggiamento fortemente proattivo nei confronti della vita, amano andare alla ricerca di nuove esperienze e si sentono pieni di energia. Il 69% di loro usa i mezzi digitali per esplorare nuovi luoghi e conoscenze, il 63% è attento a quello che mangia e il 40% si interessa alla propria forma fisica e fa sport regolarmente. Addirittura, non si sentono meno in forma rispetto a 5 anni fa e la loro età matura fa sì che possano fare quello che non hanno potute vivere prima.

I Silver Lines…

Un altro 40% del campione intervistato appartiene alla categoria Silver Lines: hanno in media 70 anni, sono maggiormente uomini (55% e 45% donne) e hanno fatto loro la parola d’ordine”resilienza”. Si mantengono dinamici soprattutto curando i rapporti sociali e il benessere personale, attraverso l’attività fisica e l’alimentazione. Il 68% di loro usa i mezzi digitali per rimanere in contatto con familiari e amici, il 62% sa che è importante tenersi in movimento e cerca di farlo adattando le attività alla propria età e il 33% rappresenta un punto di riferimento per la propria famiglia e si occupa regolarmente dei nipoti. Però il loro sguardo sul futuro è meno limpido rispetto a quello dei Perennials: ci sono sia momenti di positività sia di preoccupazioni.

… e i Gloomers

L’ultimo 20% del campione rientra nella categoria Gloomers, un po’ più grandi dei precedenti – hanno in media 75 anni – e soprattuto donne (68% e 32% uomini).  Meno positivi rispetto ai precedenti, i Gloomers vivono la loro età con maggiore stanchezza e disimpegno. Anche sul fronte tecnologico sono più distaccati: il 30% possiede il cellulare, ma lo utilizza soprattuto per le telefonate. La loro visione del futuro ha una connotazione in prevalenza negativa.

L’azienda è più produttiva se forma donne manager

La formazione manageriale ha un impatto positivo sulla produttività delle imprese: esiste un gap di produttività fra chi rivolge la formazione solo agli uomini e chi invece la fa anche alle donne. In particolare, quando vengono coinvolte le donne, l’aumento di produttività è più alto del 9%. Fare formazione alle manager conviene poi sia nella manifattura, dove l’aumento è del 9%, sia nei servizi, dove la produttività si innalza dell’8%  Sono alcuni risultati di un’indagine di Fondirigenti, il Fondo interprofessionale per la formazione dei manager, promosso da Confindustria e Federmanager, e condotta in collaborazione con le Università di Trento e Bolzano.

Le manager in formazione sono più giovani dei colleghi maschi

Dal 2010 al 2020 la ricerca di Fondirigenti ha evidenziato una decisa crescita delle attività formative rivolte al management femminile, dal 13 al 21% del totale, con un aumento di quasi il 60% della sensibilità delle imprese in questa direzione. Le manager in formazione sono inoltre più giovani dei colleghi di sesso maschile, perché sei su dieci di loro (il 57%, per l’esattezza) hanno meno di 50 anni, mentre non vengono rilevate differenze significative nella durata media dei corsi di formazione, che si attestano attorno alle 19 ore, con o senza donne coinvolte. In particolare, la fascia d’età maggiormente rappresentata dalle dirigenti donne in formazione è quella fra i 30 e i 34 anni, che fa salire al 27% la presenza femminile in questo range anagrafico. D’altra parte, tra i dirigenti in formazione oltre i 55 anni, le donne rappresentano solo il 12% del totale.

Più sale la dimensione aziendale più aumentano le donne dirigenti

Se, in base alla distribuzione geografica delle imprese, come singola regione è la Lombardia quella che assorbe più donne sul totale dei dirigenti donne (51,80%), come ripartizione geografica è il Centro a coinvolgere maggiormente il sesso femminile (46%), mentre al Nord la percentuale è del 35% e al Sud al 28%. Inoltre, più sale la dimensione aziendale e più aumenta il coinvolgimento delle donne dirigenti: nelle microimprese soltanto lo 0,4% delle imprese inserisce in formazione donne manager, percentuale che cresce all’8,2% nelle piccole imprese, e al 40% nelle medie imprese, mentre la quota sale al 51,4% nelle grandi imprese.

Scienza e tecnologia i settori con più donne nei processi formativi 

Inoltre, riporta Adnkronos, la percentuale delle aziende che rivolgono la formazione ad almeno una donna manager cresce con il crescere dell’età dell’impresa. Infatti, il 91% di tutte le aziende che coinvolgono nella formazione almeno una dirigente di sesso femminile ha più di dieci anni d’età. Last but not least, a inserire più donne nei processi formativi dei dirigenti sono le imprese che lavorano nei settori della scienza e della tecnologia, dove il 49% di esse ha almeno una donna in formazione.

Facebook migliora l’e-commerce con l’Intelligenza Artificiale

Migliorare i suggerimenti per gli acquisti online sulla piattaforma è uno degli obiettivi dichiarati di Facebook in relazione all’e-commerce. Durante il Facebook AI Innovation Summit, l’evento annuale del Facebook AI Researche, che ha avuto luogo a Parigi il 30 giugno e si è svolto all’insegna del tema Costruire un mondo migliore grazie all’AI, il colosso dei social media ha presentato le sue novità tecnologiche che riguardano l’impiego dell’AI in diversi settori. Tra questi, anche nell’e-commerce, più in particolare, sulle pagine e sui gruppi dedicati alla vendita di prodotti delle aziende attive sul social. Si tratta di strumenti pensati per rendere più semplice la proposta di prodotti sul web da parte delle aziende e un acquisto più mirato da parte dei consumatori. Sono due le novità principali, il miglioramento del product match e il tagging assistito dall’Intelligenza artificiale. Entrambe interessano le inserzioni commerciali pubblicate su Facebook, sia quelle inserite all’interno di gruppi ad-hoc sia quelle inserite direttamente sulle pagine delle aziende. 

Il miglioramento del product match: l’AI consiglia i prodotti agli utenti

Quanto alla prima novità, il miglioramento del product match, si tratta della tecnologia basata appunto sull’Intelligenza Artificiale, con cui Facebook riconosce un prodotto e ne consiglia agli utenti di simili. Il team di sviluppo di Facebook ha infatti aggiunto nuove componenti di classificazione delle immagini rilevate, arrivando a identificare anche elementi quali la marca dell’oggetto e le scritte presenti su un’eventuale confezione per aggregarlo meglio in determinate categorie. Questo dovrebbe permettere risultati più attinenti sia durante la ricerca di oggetti da acquistare da parte degli utenti sia in fase di suggerimento di prodotti simili.

L’AI suggerisce i tag in base al catalogo dell’azienda

La seconda novità, ovvero il tagging assistito dall’IA invece, permette a un venditore che pubblica un’immagine di un prodotto sulla propria pagina Facebook senza inserire i tag di avvalersi dell’AI per l’aggiunta di tag. In pratica, l’AI aiuta a identificare gli articoli non taggati e suggerisce i tag in base al catalogo dei prodotti dell’azienda. Nel momento in cui l’utente sta visualizzando un post non taggato, il sistema suggerisce prodotti simili sotto il post, presi dal catalogo del venditore stesso.

Le novità interessano anche Instagram: presto la ricerca visiva nella sezione ‘shop’

Le novità annunciate al Summit, riporta una notizia Ansa, non interessano solo Facebook, ma anche Instagram. Come ha spiegato il team di Facebook AI, sul “social delle foto” anch’esso di proprietà di Facebook, presto arriverà la ricerca visiva nella sezione ‘shop’, in modo che gli utenti possano trovare prodotti simili semplicemente cliccando su un’immagine.

Instagram, in fase di test la pubblicazione da computer

L’obiettivo è far sì che il media venga utilizzato, e pazienza se il device non è quello per cui è nativo. In quest’ottica, dopo anni in cui si è concentrato esclusivamente sul suo prodotto mobile, Instagram sta pensando di consentire agli utenti di pubblicare contenuti direttamente dal proprio computer. A “indovinare” questa nuova opportunità sono stati i sempre attentissimi utenti di Twitter, che hanno subito notato il lancio di questa ultima funzione ora in fase di test. Instagram ha poi confermato che sì, è proprio così: l’opzione è al momento in prova.

Migliorare l’esperienza del social, anche da desktop

“Sappiamo che molte persone accedono a Instagram dal proprio computer”, ha detto un portavoce di Instagram. “Per migliorare questa esperienza, stiamo ora testando la possibilità di creare post su Instagram con il browser desktop”. Ovviamente, dal popolo del web sono immediatamente fioccate le domande. La prima: “Perché adesso?” La risposta più banale è che nel corso dei mesi della pandemia la società ha visto un sensibile aumento degli utenti che navigano su Instagram dai loro computer piuttosto che dai loro smartphone. 

Funziona anche per me?

Si può verificare direttamente se si è stati inseriti attivamente nel gruppo test: basta andare su Instagram con il proprio browser e verificare se c’è una nuova icona “più” nella barra in alto a destra. Il test non è disponibile per tutti e consente solo agli utenti di creare post per il feed principale. A maggio erano già emerse le prime immagini di strumenti di creazione di post di Instagram sul web. E dalle immagini si notava la possibilità di trascinare e rilasciare per il caricamento sul social network foto e video da un computer, con la possibilità di applicare filtri, ritagliare il contenuto e comporre il testo di accompagnamento per la pubblicazione nei feed.

Le ultime novità

Questa funzionalità è l’ultima sostanziale novità di Instagram, dopo aver aggiunto la possibilità di visualizzare le storie sul web e dopo aver aggiunto la messaggistica diretta via desktop alla fine dello scorso anno. “Non abbiamo alcuna prova che l’esperienza web desktop di Instagram cannibalizzi il coinvolgimento delle app native”, ha osservato un data scientist di Instagram in occasione del lancio della messaggistica web. “In effetti, è esattamente il contrario: gli utenti che utilizzano entrambe le interfacce trascorrono più tempo su ciascuna di essa”. E con la possibilità di pubblicare dal pc sarà molto probabilmente la stessa cosa.

Le ricette per l’estate si cercano su Pinterest

Arriva l’estate, e col caldo si ha voglia di fresco, anche a tavola: meglio optare per ricette più rapide e leggere piuttosto che dover accendere i fornelli. Non sorprende quindi che le ricerche su Pinterest per “ricette salutari” siano aumentate di 18 volte, perché i Pinner si rivolgono alla piattaforma anche per trovare l’ispirazione per i propri menu estivi, e per gustosi piatti freddi a base di frutta e verdura.
La cucina estiva è composta infatti principalmente da verdure e frutta, ricche di acqua, zuccheri e sali minerali, elementi molto importanti per affrontare le giornate calde e umide. Ma un trend in crescita, per godersi anche la vita all’aria aperta, risulta anche l’organizzazione di picnic. Su Pinterest le ricerche di “ricette per picnic” infatti sono aumentate del 280%, a dimostrazione di come le persone preferiscano passare sempre più tempo a contatto con la natura.

I piatti da servire freddi

Tra gli ingredienti più utilizzati d’estate, ci sono insalate, formaggi, pomodori, zucchine e peperoni, che possono essere consumati anche crudi e sono estremamente versatili per la preparazione di tantissimi piatti. Per coloro che invece cercano menu più elaborati, pesce e crostacei sono gli ingredienti ideali da tenere in cucina, perfetti per ricette non solo fresche, ma appunto, anche leggere e salutari.
In ogni caso, in estate sono i piatti freddi a predominare sulla tavola. Facili da preparare, sono perfetti per le giornate calde e allo stesso tempo deliziosi. Tra i piatti più conosciuti della stagione su Pinterest si possono trovare quindi ricette veloci e semplici a base di insalata, come insalata di fagiolini, pomodoro e tonno, idee per aperitivi estivi, e 20 ricette per la pasta fredda.


Le ricette per picnic più popolari
Dato il clima sempre più caldo, le persone stanno cercando modi per passare più tempo all’aria aperta, come le gite fuori porta. E quale modo migliore per approfittare della bella stagione se non facendo un picnic? Preparare i piatti per l’occasione potrebbe sembrare complesso, ma su Pinterest si possono trovare milioni di idee e consigli per non lasciarsi cogliere impreparati. Qualche esempio? Le ricette più ricercate dagli utenti di Pinterest sono ricette per cous cous (in aumento del 250%), ricette con riso freddo (in aumento del 120%), muffin di pizza (in aumento fino a 5 volte), idee per insalata (in aumento fino a 6 volte), e ricette vegetariane facili (in aumento fino a 41 volte).


I must have per mangiare all’aria aperta
La chiave per un picnic perfetto però sta soprattutto nell’organizzazione. Su Pinterest gli utenti possono trovare non solo idee su cosa mangiare, ma anche spunti su cosa acquistare, per esempio cestini e coperte da picnic. O ancora, tips su e come preparare il perfetto picnic estivo. Qualche esempio? 12 cose che non devono mancare per un picnic con gli amici, il cestino da picnic, la coperta da picnic impermeabile, e come organizzare un picnic con i fiocchi.

Condominio poco social, un italiano su quattro non conosce i vicini

Il 56% delle persone che vivono in condominio ha un rapporto scarso o inesistente con i vicini, e una persona su quattro addirittura non conosce chi vive sullo stesso piano. Lo ha scoperto la survey dal titolo E tu che condomino sei? realizzata dall’app Domi Social, il social network di condominio. Il quadro che ne emerge non è molto confortante per la socialità di prossimità, con il 46% degli intervistati che rivela di non utilizzare alcun mezzo di comunicazione con i propri vicini di casa, e il 39% che ammette di non comunicare mai con loro. Insomma, nell’era dei social network abbiamo centinaia di “amici” che vivono dall’altra parte del mondo, ma non conosciamo i nostri dirimpettai. 

Il lockdown non ha aumentato le interazioni né la solidarietà

Una panoramica che inoltre non sembra essere cambiata molto negli ultimi mesi di pandemia. Il 68% delle persone intervistate afferma che il lockdown non ha influito sulle interazioni con i vicini, e che è cambiato poco o nulla rispetto a prima. Se i rapporti ci sono, poi, sono freddi, e il 20% sostiene che in caso di bisogno urgente non potrebbe contare su vicini. Un dato che peggiora nel caso in cui nel condominio sia presente la figura del portinaio. Questa situazione però sembra non soddisfare la maggior parte dei condomini. Il 69% di loro, infatti, vorrebbe essere più coinvolto nella vita del condominio, il 51% dei condomini dichiara importante la solidarietà tra vicini, e per il 24% è addirittura importantissima.

Il 35% dei condomini è insoddisfatto dell’amministratore

Altra nota dolente che emerge dal sondaggio è rappresentata dal rapporto con l’amministratore. Se il 35% dei condomini intervistati è insoddisfatto del professionista, contro un 22% di soddisfatti e un 43% di indifferenti, è la comunicazione a pesare di più, ma negativamente, sul piatto della bilancia. Il 61% delle persone dichiara infatti, riporta Adnkronos, che non sia per niente o poco facile interfacciarsi con l’amministratore in caso di problemi, e il 58% lamenta aggiornamenti sporadici e latenti da parte del professionista.

Amici su Facebook, sconosciuti sul pianerottolo

“Questo sondaggio certifica una sensazione che avevamo da tempo e che ci ha spinto nei mesi scorsi a creare la nostra soluzione tecnologica – commenta Alberto Lamberti, founder di Domi -. Cioè che siamo bravissimi a tenere i contatti con persone dall’altra parte del pianeta attraverso Facebook e Instagram, ma non siamo in grado di coltivare i rapporti con i nostri vicini di casa. Che molte volte non conosciamo nemmeno. Ecco perché – prosegue Lamberti – abbiamo ideato il primo social network di condominio. Per stimolare e migliorare la comunicazione di prossimità e per vivere il palazzo con serenità attraverso il contributo di tutti gli attori che lo animano, dai condomini a tutti gli altri che ne sono protagonisti diretti e indiretti”.

I bilanci delle imprese manifatturiere di Milano Monza Brianza Lodi

Dopo il crollo complessivo nel secondo trimestre del 2020, e una ripresa decisa nel terzo e nel quarto trimestre, nei primi tre mesi del 2021 gli indicatori economici proseguono in un lento miglioramento per le imprese manifatturiere di Milano Monza Brianza Lodi.

Prosegue, anche se più lentamente, la ripresa di produzione, fatturato, commesse acquisite, con intensità diverse tra i territori.

In particolare, rispetto al trimestre precedente, per Milano e Lodi i dati sono stabili o positivi, mentre per Monza alcuni valori sono in lieve calo. Ma rispetto a un anno fa, dopo l’intensa flessione dell’attività industriale, i valori sono in recupero in tutti i territori.

Nel primo trimestre 2021 il fatturato è stabile

È quanto emerge da un’anticipazione dei dati delle analisi congiunturali del primo trimestre 2021 del settore manifatturiero da parte del Servizio Studi della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Guardando al fatturato, rispetto al trimestre precedente, le imprese manifatturiere dell’area metropolitana milanese registrano stabilità (-0,01%), a Monza e Brianza segnano -1,1%, a Lodi +2,2%.

Quanto alla produzione, per l’area milanese si attesta a +0,1% rispetto al trimestre precedente, a -1,5% per le imprese brianzole, e a +0,9% per Lodi. Rispetto a un anno fa, i dati tendenziali di Milano per fatturato segnano +9,4% e per produzione +6,8%.

L’andamento dell’industria milanese

La tenuta della produzione industriale a Milano è in linea con quanto rilevato in Lombardia (+0,2%). Tale dinamica si è associata nel trimestre a una tenuta del fatturato (-0,01%), rispetto a un trend in lieve ascesa evidenziato in regione (+0,5%). In Lombardia si è assistito a una crescita degli ordini interni ed esteri (entrambi +1,3%) e Milano di +6,1% per gli ordini interni e +4,5% per gli ordini esteri. Ancora più positiva la variazione tendenziale su base annua: gli ordini crescono del +9,4% rispetto al +11,8% lombardo. Crescono di più gli ordini interni (+10,1% a Milano e +12,6% in Lombardia) rispetto a quelli esteri (+8,3% a Milano e +10,5% in Lombardia).

L’andamento dell’industria di Monza e Brianza e Lodi

Nel primo trimestre 2021, il quadro congiunturale è in calo rispetto al periodo precedente, nella produzione (-1,5% destagionalizzato), rispetto a quanto rilevato in Lombardia (+0,2% destagionalizzato). Simile l’andamento per il fatturato (-1,1% destagionalizzato). In relazione agli ordini, le commesse acquisite nel primo trimestre 2021 hanno evidenziato una crescita rispetto al trimestre precedente, sia in relazione al mercato estero (+0,3% destagionalizzato,) che nei confronti della domanda di matrice interna (+2,2% destagionalizzato).

Il focus sulla manifattura dell’area lodigiana mostra invece la tenuta della produzione (+0,9%), e pervengono segnali postivi confermati dalla dinamica del fatturato, +2,2%, rispetto al +0,5% in Lombardia. Tiene anche il mercato interno (+2,2% per gli ordini), e quello estero (+2,9%).